Apple e Yahoo! sotto pressione, inizio 2016 da dimenticare

Il Ceo di Apple Tim Cook e quello di Yahoo! Marissa Mayer © Getty Images (2)

Inizio d’anno difficile per Apple e Yahoo!, che devono affrontare la pressione di azionisti delusi. La società di Cupertino, che nel 2015 si è svalutata del 4,6% in Borsa, ha visto scendere il prezzo delle sue azioni sotto quota 100 dollari nei primi giorni del nuovo anno (prima volta da ottobre 2014), perdendo ben 52 miliardi di dollari di capitalizzazione. Le cause? Le indiscrezioni su un possibile taglio della produzione di iPhone. Il calo, come riportato dall’Ansa, non ha impedito alla multinazionale di staccare assegni milionari ai vertici: nel 2015 Tim Cook avrebbe percepito 10,3 milioni di dollari, un milione in più rispetto all’anno precedente; anche Luca Maestri, Chief Financial Officer di Apple, ha visto crescere la sua retribuzione, pari a 25,3 milioni (+81%). Gli analisti si interrogano come il gruppo investirà il “tesoretto” da 180 miliardi di dollari – che fa discutere la politica americana (perché parcheggiato all’estero) –; l’ipotesi più accreditata è quella di una grande acquisizione (Netflix?).

MARISSA MAYER SOTTO ESAME. Stessa pressione, ma per motivi diversi, in casa Yahoo! Il titolo nei primi giorni dell’anno è arretrato del 4,6% e il Ceo Marissa Mayer si trova a dover presentare un nuovo piano di rilancio. Gli azionisti, però, chiedono risultati e sembrano aver perso fiducia nella sua leadership. Per cercare di ridurre i costi e spingere la crescita, Mayer starebbe valutando un taglio della forza lavoro pari al 10%. L'obiettivo è quello di guadagnare tempo e allentare le pressioni degli investitori.