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Da sinistra: Ian Read, presidente e Ceo di Pfizer, e Brent Saunders, presidente e Ceo di Allergan

Tasse e aziende. Il problema non è solo italiano. Lo sanno bene negli Stati Uniti dove la politica sta affrontando la polemica che nasce dall’accordo tra la farmaceutica Allergan, produttore del Botox, e Pfizer, che commercializza diversi farmaci tra cui il Viagra. In base all’intesa – del valore di 160 miliardi di dollari – Pfizer lascerà l’attuale domicilio fiscale statunitense per quello irlandese; in questo modo la nuova multinazionale si troverà con un’aliquota del 17-18% nel primo anno dopo la chiusura dell'accordo a fronte del 26% che ha attualmente Pfizer.
L’operazione tra i due colossi farmaceutici dovrebbe chiudersi nella seconda metà del 2016. “L'unione fra Pfzier e Allergan creare una casa farmaceutica con la forza di fare ricerca e offrire più medicinali e terapie a più persone nel mondo”, afferma l'amministratore delegato di Pfizer, Ian Read, che sarà anche il numero uno della nuova società. Brent Saunders, l'amministratore delegato di Allergan, sarà il numero due.

AZIENDE “NON PATRIOTTICHE”. L'accordo, come riportato dall’agenzia Ansa , alimenta le polemiche sulla fuga delle aziende americane all'estero per sfuggire al fisco statunitense, definite dal presidente americano Barack Obama “non patriottiche”. La tendenza a fuggire per pagare meno tasse negli Usa si è accentuata di recente e spinto negli ultimi giorni il Dipartimento del Tesoro a introdurre nuove misure.