Libera cooperazione e scambio di informazioni finanziarie tra la Città del Vaticano e l’Italia. È quanto annunciato dalla Banca d’Italia, che ufficializza un protocollo d’intesa firmato lo scorso 26 luglio dall’Autorità di informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede con la propria controparte italiana, l'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia.
“Quella del protocollo d'intesa – si legge in una nota – è una prassi standard e formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra autorità competenti dei paesi coinvolti, ai fini del contrasto a livello internazionale del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Non riguarda gli aspetti relativi ai controlli sul sistema finanziario”. Il Protocollo firmato è stato redatto sulla base del modello predisposto dall'Egmont Group, l'organizzazione mondiale delle Unità di Informazione Finanziaria nazionali e contiene clausole di reciprocità, riservatezza e sugli utilizzi consentiti delle informazioni. L'Aif è diventata membro dell'Egmont Group questo luglio e negli ultimi mesi ha sottoscritto protocolli d'intesa con le unità di informazione finanziaria di Stati Uniti, Belgio, Spagna, Slovenia e Paesi Bassi.