Risposte all'emergenza Covid: un confronto tra Paesi

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Quasi Paesi hanno reagito meglio e più prontamente all'emergenza sanitaria? E come si colloca l'Italia tra loro? Prova a dare una risposta una ricerca pubblicata da the Adecco Group, che ha messo a confronto i diversi modi in cui dodici Paesi a livello globale (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti) hanno affrontato le criticità del mercato del lavoro e le conseguenze economiche della pandemia.

Dall’analisi degli indicatori macroeconomici è emerso che le nazioni che hanno introdotto più velocemente considerevoli pacchetti di stimoli economici e che hanno implementato efficacemente misure di sostegno per i dipendenti hanno avuto un maggior successo nel limitare i danni che il Covid19 ha causato al mercato del lavoro e all’economia. Svizzera, Svezia e Germania presentano le previsioni economiche più favorevoli. La loro strategia si è basata sull’introduzione di programmi di lavoro a orario ridotto e su un notevole stimolo economico (fino al 10% del Pil in Svizzera e all'8% del Pil in Germania). 

Spagna e Regno Unito, al contrario, presentano indicatori economici meno positivi. Il Paese iberico dovrebbe registrare il più pronunciato calo del Pil tra gli Stati analizzati, mentre il Regno Unito si colloca tra i peggiori in termini di tasso di disoccupazione, che dovrebbe quasi raddoppiare rispetto ai livelli pre-crisi. 

Per quanto riguarda l’Italia, emerge come il nostro Paese sia stato capace di stabilizzarsi dopo aver subito il grave impatto a livello sanitario della prima ondata della pandemia in Europa. L’introduzione di un ingente pacchetto di misure macro-economiche e il ricorso alla cassa integrazione per proteggere i lavoratori dei settori impattati dal lockdown hanno permesso di contenere momentaneamente la disoccupazione, generando un cauto ottimismo nei confronti della gestione economica della crisi. 

Suggerimenti per mitigare l'impatto del Covid19

Sulla base dei risultati del report, è stato anche possibile elaborare della raccomandazioni per i policy-maker:
 

  • Essere reattivi: i Paesi che hanno risposto prontamente mettendo subito in atto un pacchetto di stimoli economici sono riusciti ad affrontare meglio la situazione.
  • Sostenere l'occupazione: la cassa integrazione e altri programmi simili a orario di lavoro ridotto hanno fatto sì che le persone continuassero a lavorare, evitando licenziamenti di massa.
  • Mantenere l'attività economica: ogni settimana di blocco delle attività economiche aumenta esponenzialmente l'impatto negativo, riducendo il potenziale per una ripresa dell’economia
  • Cooperazione dei decison-maker: i Paesi con un modello di dialogo sociale basato sulla negoziazione piuttosto che sul confronto, mostrano risultati migliori e una maggiore fiducia nel processo politico e nel sentiment dei consumatori.
  • Concentrarsi sul sostegno finanziario ai beneficiari: le imprese e i lavoratori di molti paesi non hanno ancora ricevuto il sostegno promesso, come indicato nei rispettivi pacchetti di stimolo.