Attivo anche in Italia il supporto dell’Unione Europea alla cultura

Nonostante il nostro sia il Paese di artisti del calibro di Michelangelo, Leonardo, Puccini, Verdi, Fellini, negli ultimi decenni l’arte e la cultura sono state molto bistrattate da governi e istituzioni. Ma ora arriva finalmente una buona notizia. Per la prima volta, infatti, è stato attivato anche in Italia il supporto dell’Unione Europea alle imprese dei settori culturali e creativi, attraverso la CCS Guarantee Facility gestita dal FEI (istituzione finanziaria parte del gruppo Banca Europea per gli Investimenti, Bei). Grazie alla collaborazione con CDP nella sua qualità di Istituto Nazionale di Promozione, il Fondo PMI riceverà un portafoglio di contro-garanzie del valore di 200 milioni di euro. E le PMI attive nei settori culturali e creativi otterranno finanziamenti fino a 300 milioni.

Una svolta per il settore della cultura e dell’arte

Grazie all’iniziativa, nei prossimi sei mesi, circa 900 imprese potranno ricevere dei finanziamenti. Complessivamente, grazie all’intervento di contro-garanzia, entro il 2020 circa 3.500 PMI, incluse quelle attive in settori legati alla cultura e all’arte, quali cinema, TV, editoria e architettura, potranno contare su un tesoretto di circa 300 milioni.
Al momento le società che operano nel mondo culturale e creativo possono avere grandi difficoltà ad accedere ai crediti. Le ragioni principali? La natura immateriale dei loro asset e delle loro garanzie, la ridotta dimensione del mercato, l’instabilità della domanda, la mancanza di esperienza da parte dei finanziatori nel saper soddisfare le loro specifiche esigenze. Ma in futuro le cose potrebbero cambiare. Basta rivolgersi alla propria banca o al proprio Confidi: saranno poi loro a richiedere l’intervento del Fondo PMI. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito: www.fondidigaranzia.it