Non bastano un giro d’affari di 1,128 miliardi di euro e il quinto posto in Europa per dimensioni a far sorridere il mercato videoludico italiano, che in un anno perde il 10,6% del proprio valore. Secondo l’ultimo rapporto Aesvi-Gfk il dato è sensibilmente migliore (del 4-7%) delle performance di Paesi come Gran Bretagna, Francia, Germania, e Spagna. A volume vengono vendute oltre 2.560.000 console, il -11,7% anno su anno, nonostante un calo medio dei prezzi al consumatore del 4,2%. Risponde meglio alla crisi il mercato software (627,8 milioni) con un calo del 6,5% a valore e con 17.925.000 pezzi venduti per lo più per console fisse e portatili. Una notizia positiva proviene da dispositivi e accessori che, con una crescita del 73,2% a valore, raggiungono un giro d’affari di 159,3 milioni di euro.