Viaggio nell'Italia degli imprenditori sovrindebitati

Cartelle esattoriali, prestiti per salvare le aziende dalla crisi e dalla pressione fiscale, investimenti in innovazione: sono queste le principali cause di sovraindebitamento per gli imprenditori italiani, secondo un'indagine realizzata dall'Osservatorio Prodeitalia.

È possibile addirittura fare un profilo dell'imprenditore indebitato dalla richieste di aiuto a Prodeitalia, un progetto che nasce allo scopo di offrire un aiuto a chi per motivi di salute, economici, organizzativi o di varia natura, non riesce più a onorare i propri debiti attraverso la procedura di esdebitazione prevista dalla legge 3/2012. L'identikit porta a un uomo, dai 30 fino ai 70 anni, con un livello di istruzione di licenza superiore. Il 49% degli imprenditori assistiti ha contratto debiti per circa 80 mila euro, ma nel Nord Italia si raggiungono picchi di 200 mila euro (in particolare in Lombardia, in provincia di Venezia e nel trevigiano). I casi di sovraindebitamento "incolpevole" sono circa il 60%: nel rimanente 40% i debiti sono stati contratti o con la consapevolezza di non essere in grado di far fronte agli stessi o mettendo in atto atti in frode ai creditori.

Tra le principali cause di questa situazione che mette in crisi sei imprenditori su 10 ci sono l'impossibilità di dialogare con le banche e la difficoltà di trovare accordi con i creditori per "ristrutturare" il debito.