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Arriva l'ok del Parlamento europeo all'insediamento della nuova Commissione europea guidata dal lussemburghese Jean-ClaudeJuncker, che entrerà in carica a inizio novembre prendendo il posto del gruppo uscente guidato da José Manuel Barroso.

Ampia la maggioranza con 423 voti a favore, 209 contrari e 67 astensioni che il leader del Ppe ha ricevuto. «Le regole di stabilità non si cambiano» ma vanno interpretate «con quel margine di flessibilità consentito dal trattato e dai testi giuridici», le prime parole di Juncker. Poi un annuncio importante: il piano di investimenti da 300 miliardi di euro verrà presentato «prima di Natale» perché «c’è fretta».

SOCIALE. «La Ue deve avere anche un’altra “tripla A”, quella sociale, altrettanto importante di quella economica», ha proseguito il neopresidente, «la nuova Commissione europea «sarà quella dell’ultima opportunità: o riusciamo a riavvicinare i cittadini o sarà un fiasco totale».

Per quanto riguarda i piani a lungo termine, Juncker ha escluso l'ingresso di nuovi membri per il prossimo quinquennio raffreddando così gli entusiasmi di Albania, Islanda, Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia.