La situazione non è certo delle migliori: a livello generale nei primi mesi dell’anno l’Indice di benessere finanziario (Ibf) italiano raggiunge il minimo storico dei suoi due anni di misurazione toccando quota 40,8 punti su 100 (-1,4 rispetto al trimestre precedente) dai 46,5 della primavera 2011. Peggiora la situazione al Centro, al Sud (Isole comprese) e nel Nord Est, ma dall’analisi condotta di Ing Direct sulle sei dimensioni della finanza personale che costituiscono l’Ibf (risparmio, reddito, bollette e spese, investimenti, debito a lungo termine e a breve termine) un dato positivo c’è: il Nord Ovest è in netta controtendenza ed è passato dal 41,5 al 47,8 con un balzo di ben 6,3 punti.
Certo, una magra consolazione se paragonato alla situazione generale, in particolare dei giovani che registrano un Indice di benessere finanziario pari a 37,8 punti (vedi tabelle), ma secondo i ricercatori di Ing Direct i risultati del Nord Ovest, possono essere un segnale che le imprese stiano iniziando a percepire qualche segnale di ripresa, come la prospettiva di uno sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione e dell’immissione di nuova liquidità sui mercati.

Approfondimenti - Le tabelle dell’Indice di Benessere