L'attore Russel Crowe nel film Robin Hood

È in carica da poco meno di un anno, ma in Francia (e non solo) rappresenta un vero e proprio Robin Hood per le piccole e medie imprese. Si chiama Jean-Claude Volot e dall’aprile dello scorso anno è stato incaricato dal presidente Sarkozy di difendere le Pmi francesi dalle grandi aziende che spesso ritardano i pagamenti di fornitura. Il ruolo di ‘médiateur de la sous-traitance’ (mediatore della subfornitura) non prevede ovviamente di rubare alle grandi aziende per donare alle piccole imprese, ma l’incarico di Volot può essere paragonato a quello del ladro in calzamaglia: spingere le grandi aziende a rispettare i tempi nei pagamenti, anche comminando sanzioni, affinché le Pmi francesi non collassino sotto il peso dei debiti. lasse ’49, l’imprenditore francese ha iniziato da lì per poi estendere la sua azione alla proprietà intellettuale e all’acquisto di servizi.
Il caso del garante francese è più unico che raro in Europa e comincia ad attirare l’attenzione anche del nostro Paese dove i ritardi nei pagamenti, soprattutto della pubblica amministrazione, sono abbondantemente superiori alla media europea (Vedi tabella in basso). L’idea piace Rete Imprese Itala, l’associazione in rappresentanza delle piccole e medie imprese: “Nonostante tutte le chiacchiere – spiega al Corriere della Sera il portavoce Giorgio Guerrini – i tempi di pagamento della Pubblica amministrazione e delle grandi imprese non si sono accorciati. Sono favorevolissimo a istituire anche in Italia la figura del garante dei fornitori”. Una struttura semplice che “abbia la possibilità di comminare sanzioni”.
E su questo argomento si sta già lavorando spiega Raffaello Vignali, parlamentare Pdl e consigliere per le Pmi del ministro Paolo Romani: “Nella proposta di Statuto d’impresa, in discussione in Parlamento, abbiamo previsto l’allargamento dei poteri dell’Antitrust per ciò che riguarda l’abuso di posizione dominante relativa”. In attesa, però, di una figura alla Volot anche in Italia, Vignali indica due interventi che si potrebbero iniziare a fare: sostenere l'innovazione e ricostruire le filiere. “In India – spiega Vignali al Corriere della Sera - i fornitori ci possono andare se la grande impresa ha interesse a portarseli dietro”. In Italia il sistema della fornitura è così parcellizzato che manca una esauriente mappatura delle competenze. Le Camere di Commercio dovrebbero fare di più e si dovrebbe trovare il modo di usare il prossimo censimento per raccogliere le informazioni giuste.

Pagamenti più veloci alle imprese, la proposta di Vignali

Ritardi nei pagamenti

Immagine tratta dall'articolo Pagamenti sempre più in ritardo "Ora un garante come in Francia" del Corriere della Sera dell'1 febbraio 2011