© European inventor of the year

Emma Marcegaglia

Confindustria si divide sul design. La separazione interna non è ai vertici, ma è più una lotta ‘grandi contro piccoli’ con il board di viale dell'Astronomia critico sulla norma che disciplina il diritto d’autore sul design industriale prevista nel decreto sullo sviluppo economico all’esame in Parlamento, mentre diverse piccole aziende, rappresentate da Consorzio Origini, plaudono alle disposizioni del governo.
La norma, che recepisce una sentenza della Corte europea, prevede che dal 2001 le opere per essere tutelate devono essere registrate, nessuna tutela, invece per il periodo precedente. Secondo Confindustria questa disposizione priverebbe della protezione molti prodotti e danneggerebbe le imprese più importanti che, scrive Confindustria in una lettera firmata dal presidente Emma Marcegaglia e indirizzata al ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia, “negli anni hanno investito nella creazione e nello sviluppo di opere esportandole in tutto il mondo”. Il Consorzio Origini, però, la pensa diversamente. L’associazione, nata nel 1998 per raggruppare le piccole aziende che producono oggetti di design, rappresenta un centinaio di aziende con circa 200 milioni di euro di fatturato. “Le mie imprese sono iscritte a Confindustria da 30 anni”, afferma al Corriere della Sera il presidente Stefano Casprini, socio di Confindustria Firenze ed ex collega della Marcegaglia nel gruppo dei giovani imprenditori. “Non capisco quali aziende la Marcegaglia voglia oggi rappresentare”, aggiunge Casprini che sottolinea come in questi anni ho cercato più volte di parlare con il presidente di Confindustria “senza mai riuscirci. Noi non siamo contraffattori - aggiunge - siamo produttori di opere di design disponibili a tutti e grazie a questa norma in linea con l'Europa oggi siamo pienamente nella legalità”. Per convincere il governo a non fare marcia indietro il Consorzio sta organizzando una mobilitazione con tutti i sindacati del settore e i politici locali.