Anche alla fine del periodo estivo, il turismo si conferma come uno dei settori trainanti dell’economia italiana: rispetto al 2015, le imprese che operano in questo ambito sono cresciute del 2,2% rispetto al 2015; e ottimi numeri si registrano a settembre, il momento in cui più di 8 milioni di visitatori è partito verso le mete del Belpaese, scegliendo la bassa stagione.

TURISMO IN CRESCITA. In ogni caso anche i mesi estivi sono stati decisamente soddisfacenti: il numero dei vacanzieri sulle spiagge italiane è aumentato del 20% rispetto al 2014, con picchi del 25%, per esempio in Puglia; tutto esaurito nei lidi italiani a Ferragosto e anche nella settimana successiva. Crescono anche gli occupati del settore, che ad agosto sono stati più di 1,5 milioni (64 mila unità in più rispetto al 2015, +4,3%): l’area più ricettiva è quella della ristorazione, che segna il maggior incremento di assunti con una percentuale del +4% sul 2015.

BASSA STAGIONE. Sono in aumento anche il numero delle imprese, con quasi mille nuove realtà (+2,2% sullo scorso anno). Dati, questi, che confermano come il futuro dell’economia italiana si concentri sui servizi, e, come sottolineato dal presidentedi Confesercenti Massimo Vivoli, l’Italia non possa esimersi dall’investire nel turismo, settore tra i più promettenti nel panorama economico del Belpaese. E la crescita non accenna a fermarsi: Coldiretti parla di ben 8,2 milioni di turisti che, per coniugare relax e risparmio, hanno deciso di concedersi le ferie in settembre, confermando il trend dell’allungamento della stagione estiva registrato gli anni scorsi.