Un'immagine dalla protesta contro il Ttip davanti alla sede dell'Ue, a Roma, lo scorso luglio © Getty Images

I detrattori del Transatlantic trade and investment partnership (Ttip), ossia del possibile accordo commerciale tra Europa e America, possono dormire sonni tranquilli: la Germania ha confermato che le trattative si sarebbero arenate. Intervistato dalla rete pubblica Zdf , il vice cancelliere e ministro dell'Economia tedesco Sigmar Gabriel ha dichiarato: "I colloqui con gli Stati Uniti sono di fatto falliti perché noi europei, naturalmente, non dobbiamo soccombere alle richieste americane. Nulla si sta muovendo in avanti, anche se nessuno vuole ammetterlo veramente". Si esclude, insomma, che si possa arrivare a un accordo entro l’era di Barack Obama.

TROPPI OSTACOLI. A oggi si sarebbero svolti 14 colloqui ma in nessuno di questi si sarebbe raggiunta un’intesa. Nemmeno su uno dei 27 capitoli presi in esame. A fare naufragare la trattativa per la creazione di un mercato di libero scambio tra America e Ue sarebbero stati gli stessi termini del contratto, in primis la volontà da parte degli Stati Uniti di imporre i loro standard sull’agricoltura e ridurre i controlli su pesticidi e cibo Ogm. Il vero colpo di grazia l’avrebbe poi dato la Brexit che ha sancito l’uscita dall’Unione europea della Gran Bretagna. A questo punto, Francia e Germania preferiscono posticipare il dibattito dopo le rispettive elezioni, in agenda nel 2017, così come l’America. Tutto da rifare, insomma.