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Tassi invariati, almeno per il momento. Dopo l’aumento di aprile, la Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento principale in Eurolandia (attualmente all’1,25%). Invariati anche il tasso marginale al 2% e quello sui depositi allo 0,5%. La decisione del consiglio direttivo della Bce era prevista dal mercato ma, come annunciato dal presidente Jean-Claude Trichet, “potrebbe esserci – ma non è scontato –un rialzo dei tassi al prossimo consiglio” in ottica di “forte vigilanza”.
Le parole del presidente della Banca centrale europea preoccupano Emma Marcegaglia che sottolinea come il rialzo dei tassi d’interesse è uno dei temi più importanti – insieme a quello delle materie prime – che preoccupa le imprese. “La redditività delle imprese in Italia negli ultimi 10 anni, è molto calata – spiega il presidente di Confindustria – ed è molto più bassa rispetto a quella di Germania, Stati Uniti, Francia. Se non ci sono margini non ci sono soldi per fare investimenti e rendere le aziende più forti e competitive”.