La manovra per mettere a posto i conti pubblici arriverà, ma non prima del 2013-2014 (come già annunciato nei giorni scorsi) e sarà “fra le più basse del mondo”, intorno allo 0,5% del Pil annuo, ovvero 15-16 miliardi in due anni. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti prova a tranquillizzare gli animi e risponde a quanto affermato di Confindustria (LEGGI), che ha indicato per il risanamento una manovra da circa 39 miliardi sottolineando come per aggiustare i conti serva un impegno addirittura maggiore a quello richiesto dai parametri di Maastricht per l'ingresso in Europa. “La correzione che dobbiamo fare è come minimo dello 0,5% un anno e lo 0,5% l'altro anno” spiega Tremonti, ma molto dipenderà anche “come andrà l'economia nel prossimo biennio”. La correzione, quindi, va fatta, ma “per l’Italia è tra le più basse del mondo”.

Tremonti, stop all’oppressione fiscale per le imprese