Giulio Tremonti  © GettyImages

Giulio Tremonti

Con la manovra di oggi il governo italiano porrà “fine all’era del deficit spending”. Con queste parole Giulio Tremonti illustra la manovra che dovrà essere approvata dal Consiglio dei ministri. In un’intervista al Financial Times il ministro dell’Economia è convito che le misure saranno il primo passo verso la fine del ‘deficit di spesa’ (la spesa pubblica non coperta dalla entrate). Una manovra stilata per filo e per segno dal Tesoro e che non è stata alleggerita o ‘annacquata’ nel corso del vertice di maggioranza dei giorni scorsi. “È assolutamente la stessa approvata dal Tesoro”, spiega Tremonti al quotidiano economico. Anche i numeri che sono contenuti del documento finanziario rispettano il piano di rientro prefissato: l'Italia, assicura Tremonti, ”è assolutamente in linea” per quanto riguarda la riduzione del deficit al 3,9% quest' anno e al 2,7% l'anno prossimo e l'obiettivo resta il pareggio di bilancio nel 2014. In quell'anno il debito dovrà scendere al 112% del Pil.
Nel corso dell’intervista Tremonti definisce “incredibile” l’impatto dell’evasione italiana, stimato in 150 miliardi di euro l’anno e si dice “fiducioso” che i cittadini italiani accetteranno le nuove misure nell'interesse nazionale: “Il popolo italiano capirà, quello che chiede sono misure serie e rigorose e accetta la disciplina (di bilancio)”.
Per quanto riguarda infine la contrattazione collettiva che ha visto due giorni fa le parti sociali raggiungere un importante accordo in materia contrattuale, Tremonti ne dà un giudizio estremamente positivo, definendolo “storico” e che si tradurrà in una maggiore produttività grazie alle nuove forma di contrattazione a livello locale introdotte.
Manovra, Regioni a confronto con il governo. Per oggi, intorno alle 13.30, atteso un vertice a Palazzo Chigi tra governo e Regioni sul tema della manovra. Al momento i rappresentanti degli enti locali sono in riunione straordinaria sotto la presidenza di Vasco Errani. L'incontro dovrà decidere se e con quali posizioni le regioni andranno all'incontro a Palazzo Chigi con l'esecutivo.