Camera dei deputati

Un blitz in serata alla Camera per dare sostegno alla legge di Stabilità, ovvero inserire un corpo di emendamenti nella nuova Finanziaria che contengano la bozza del decreto sullo sviluppo. In pratica anticipare buona parte di quel pacchetto da 7 miliardi di euro annunciati per dare nuovo impulso all’economia italiana. La mossa è stata praticamente obbligata per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, dopo la bocciatura in Commissione Bilancio alla Camera al primo voto significativo sugli emendamenti alla legge di Stabilità. In particolare ieri il Governo è caduto su un emendamento dell'Mpa, appoggiato dall'Udc, e che ha incassato anche i voti di finiani e Api. La norma in particolare riguardava i fondi Fas per il Sud. I lavori sono così andati avanti a singhiozzo con verifiche all'interno della maggioranza per scongiurare il timore di ulteriori 'incidenti’ su una legge che il governo voleva 'blindata’.
“Anticipiamo il decreto sviluppo” ha subito annunciato Tremonti alla ripresa dei lavori serali. L’idea del ministro è quella di “fermare qui gli orologi” e anticipare quello che comunque il governo si era impegnato a fare già entro il 16 novembre. Questo dovrebbe bastare a calmare gli animi sia dell'opposizione in Commissione, ma soprattutto della maggioranza che oggi ha appunto 'vacillato’. I commenti dei deputati, dopo la proposta del ministro, sono infatti tutti favorevoli. All'uscita dalla commissione Tremonti ha spiegato il suo gesto: “andiamo dal complesso al semplice, da due (provvedimenti) a uno. È nell'interesse di tutti”.
Durante l'intervento in Commissione Tremonti ha sottolineato che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'assemblea del Pdl “ha anticipato il testo del decreto che era programmato per il 16 novembre”. Questo decreto avrebbe contenuto il finanziamento per gli ammortizzatori sociali, la proroga dei contratti di produttività, l'università e altri interventi per il fabbisogno residenziale del 2011.
Ora, su proposta del presidente della Commissione, Giancarlo Giorgetti (Lega), i lavori d’esame per la Legge di Stabilità verranno prorogati di una settimana. Non prima del “doveroso” vaglio di ammissibilità della nuova proposta del Governo.