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Nostalgico dell'Iri? Non scherziamo, per favore”, ma per competere servono le grandi dimensioni “e allora, se ragioniamo in questi termini, nessuno può negare che l'Iri e Mediobanca,a suo tempo, erano espressione di una grande industria e di una grande finanza”. A due giorni dalle dichiarazioni rilasciate dal Workshop Ambrosetti di Cernobbio, Giulio Tremonti, corregge il tiro: “nessuno si sogna di tornare all'economia della Prima Repubblica” e ricostituire una sorta di Istituto per la Ricostruzione Industriale, ma per contrastare l’offensiva dei Paesi ester (vedi l’interesse francese su Parmalat ed Edison) servono grandi realtà che, ai tempi della Prima Repubblica, erano rappresentate da Iri e Mediobanca. “Nel bene o nel male, quelle erano realtà che competevano su tutti i mercati – spiega Tremonti – Dire questo non significa che voglio rifare l'Iri, che ho nostalgia dei fondi di dotazione e del controllo dello Stato sull'economia”.
L'obiettivo, invece, è seguire il “modello di quello che fece la tedesca Kfw ai tempi del Piano Marshall”, vale a dire l'Istituto di credito per la ricostruzione creato nel 1948 per gestire gli aiuti internazionali alla Germania distrutta dalla guerra. Quindi, promette Tremonti, “niente Stato padrone”, solo la replica delle leggi francesi, così “se bocciano le nostre dovranno bocciare anche le loro. E se è così, per le aziende finirà pari e patta. Azzeriamo tutto, noi e loro, e amici come prima”. Intanto, il ministro si dice “fiducioso” sulla costituzione della cordata italiana per il gruppo di Collecchio. Il ministro si sofferma poi sulle privatizzazioni dei primi anni '90, che sono state “fatte male e gestite peggio: Pensate - osserva - a cos'era Telecom prima di diventare Telecom”.
A Cernobbio Tremonti aveva sottolineato come la concorrenza e i rapporti economici sono ormai “tra continenti e non più tra Stati” e soltanto l'economia tedesca “parla come un gigante tra giganti, mentre noi continuiamo a fare gli spezzatini e una ex-municipalizzata - ha detto riferendosi A2a (ex Aem e Asm Brescia, ndr) - deve confrontarsi con un monopolio pubblico”, ossia i francesi di Edf che stringono su Edison. Riguardo al fondo Cdp, non sarà solo per proteggere Parmalat: “Abbiamo fatto un grande fondo in Italia per realizzare dei progetti, ne abbiamo fatto qualcuno, ma ne vedo altri in prospettiva”. La Cassa Depositi e Prestiti nell'idea del ministro si potrà muovere come il fondo strategico industriale francese (Fsi). “La nuova norma - ha spiegato Tremonti - prevede la possibilità per la Cdp di fare un fondo identico a quello strategico francese. Lo scopo - ha spiegato il banchiere - è quello di vedere se riusciamo a creare un'alternativa a Lactalis”.