Toyota torna a primeggiare nella delle più grandi aziende al mondo per attivo tangibile. L'azienda giapponese deteneva la testa della classifica dal 2005, ma era spodestata nel 2012-2013 da Gazprom, essenzialmente per le fluttuazioni valutarie favorevoli al rublo, che lo scorso anno hanno giocato invece a sfavore del gigante russo. Una graduatoria monstre , che passa al setaccio oltre 400 multinazionali dell’industria, delle Tlc, delle utilities e (per la prima volta) anche del software&web, redatta come ogni anno da R&S Mediobanca. Ebbene, nel 2014 per attivi a primeggiare è Toyota con 328,9 miliardi di euro. Al secondo posto, un’altra realtà orientale: PetroChina con 310,9 miliardi di euro. Seguono l la tedesca Volkswagen (291,3 miliardi), l’americana ExxonMobil (287,9 miliardi) e l’inglese Royal Dutch Shell. Per trovare un’italiana bisogna scendere al sedicesimo posto, conquistato da Eni con 142 miliardi di euro. Due posizioni più avanti si trova invece Exor, 18esima con 122 miliardi di attivi.

Per quanto riguarda invece l’altra classifica stilata da R&S Mediobanca, ossia la Top 10 delle aziende con il più alto valore in Borsa, a primeggiare con 535 miliardi è Apple che, così, si riscatta del decimo posto raggiunto nella classifica per attivi. Il resto della classifica è dominata dall’America: il Nuovo Mondo conquista gli altri due gradini del podio, con ExxonMobile (seconda con 321 miliardi) e Johnson&Johnson(terza con 241,6 miliardi), nonché la quinta posizione, andata a GeneralElectric (209,7 miliardi), e la settima, dove si trova Procter & Gamble (203,3 miliardi).

Infine, come anticipato, per la prima volta lo studio di R&S Mediobanca analizza anche i giganti del comparto software&web: colossi che, insieme, hanno generato oltre 12 mila miliardi di fatturato, per un attivo pari al 25% del pil mondiale. In questa classifica parziale, a farla da padroni sono gli americani, che si aggiudicano i primi posti della classifica. In vetta campeggia Microsoft che, con 119,7 miliardi di attivo tangibile, scalza Apple (91,4 miliardi di attivo), costringendola ad “accontentarsi” del secondo posto, davanti a Oracle, terza con 58 miliardi.