Loro Piana posa insieme ai modelli di Milano Unica

Dal salone di Milano Unica, l’evento che da 11 anni celebra il tessile a Milano, arrivano segnali incoraggianti per uno dei settori più importanti nel panorama manifatturiero italiano.
I numeri della ripresa li da Pier Luigi Loro Piana, presidente di Milano Unica, in occasione dell’inaugurazione della manifestazione: “nel periodo gennaio-giugno la tessitura italiana è cresciuta del 9% con un’accelerazione, nel secondo trimestre, che ha registrato un +12,8% rispetto al +5,1% del periodo gennaio-marzo. È presto per parlare di ripresa dell’intera filiera, perché stiamo assistendo a un massiccio destocking. Ma i segnali ci inducono senz’altro a un cauto ottimismo”.
Secondo Loro Piana la ripresa è merito soprattutto degli imprenditori “le imprese italiane non hanno mai smesso di investire sulla qualità dei prodotti e dei servizi”, ma sottolinea come “per rafforzare la ripresa contano anche fattori esterni, come i costi infrastrutturali ed energetici, il cuneo fiscale, di cui si parla sempre troppo poco, e la tutela del diritto alla tracciabilità”.
L’inversione di tendenza viene confermata anche dai dati, forniti sempre da Loro Piana, sulle esportazioni – l’Italia è il secondo paese al mondo per l’esportazione di tessuti ed è leader nell’export mondiale di tessuti in lana – aumentate del 4,2% (+10,1% in quantità) nei primi cinque mesi dell’anno.
Cauto ottimismo anche nelle parole di Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, secondo il quale se è troppo parlare di un cielo completamente rasserenato, è comunque giusto dire che la tempesta è passata. Nonostante i segnali positivi, non bisogna dimenticare che il settore è scottato da 12 trimestri consecutivi sempre in calo.
Numeri incoraggianti anche per Milano Unica, che vede, rispetto all’edizione di febbraio, una crescita degli espositori. L’undicesima edizione, a FieraMilanoCity fino a domani, conta sulla partecipazione di 472 espositori su una superficie complessiva di 60mila metri quadrati.