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I soldi per pagare le imprese ci sono e sono sufficienti a smaltire il debito "patologico" dello Stato. A garantirlo è il ministero dell'Economia dopo le polemiche sui conti da saldare della Pa.

Per il Mef «la diminuzione del debito complessivo segnala lo smaltimento di componenti del debito "patologico" e quindi la riduzione dei tempi di pagamento medi delle fatture. Rispetto alla Precedente rilevazione del 21 luglio - si legge in una nota - il monitoraggio al 23 settembre mostra erogazioni agli enti debitori per 38,4 miliardi (+8,3 miliardi ovvero +27%) di cui 31,3 miliardi (+5,2 miliardi ovvero +20%) risultano già utilizzati per i pagamenti ai soggetti creditori. Le istanze di certificazione del credito da parte delle imprese hanno registrato un'impennata con più di 3.600 richieste nella prima settimana di agosto (più di quattro volte la media dell'anno)».
«La vera sfida del Governo è la riduzione generalizzata dei tempi medi di pagamento a 30 giorni», prosegue il Tesoro, «conducendo i casi patologici a una dimensione marginale da risolvere caso per caso».

Per vincere questa sfida sono stati introdotti la fatturazione elettronica - nei confronti delle amministrazioni centrali da giugno e verso gli altri enti da marzo 2015 - e la contabilità in forma economico-patrimoniale che - in via definitiva dal 2016 - affiancherà la contabilità finanziaria degli enti territoriali per definire finalmente la registrazione contabile dei debiti e dei crediti esigibili.