Riunione a Palazzo Chigi dopo il terremoto nel Centro Italia © Palazzo Chigi

Il premier Matteo Renzi non ha dubbi: il piano nazionaleCasa Italia che verrà presentato alle parti sociali è un «progetto di lungo respiro, che richiederà anni, forse un paio di generazioni». Stando a quanto emerge, la novità strutturale su cui si starebbe lavorando è l’estensione della durata temporale degli sgravi fiscali: stavolta si applicherebbero a un arco temporale di almeno 20 anni. Previste anche agevolazioni in concomitanza dei passaggi generazionali della proprietà dell’immobile. Questo servirebbe a incentivare gli interventi su abitazioni e immobili per l’impresa. Sul tavolo, Casa Italia metterebbe anche 2 miliardi di euro l’anno: la somma servirebbe ad aumentare del 65% gli ecobonus e i sisma bonus. Ai microfoni del Tg1 , Renzi ha precisato che Casa Italia serve a «riuscire a prevedere, ad anticipare anziché rincorre, non è solo un progetto anti-sismico ed è un progetto che può essere fatto tutti insieme a condizione di avere a cuore il futuro della nostra famiglia italiana».

UN COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE. Sempre al Tg1 , Renzi ha poi aggiunto che entro la fine della settimana verrà formalizzato l’incarico a commissario per la ricostruzione di Vasco Errani, ex governatore dell’Emilia Romagna. Il governo si starebbe però ancora confrontando sui poteri da attribuirgli. Quel che al momento sembra certo è che il commissario sarà unico per tutte e quattro le Regioni d’Italia. «Non faremo sconti a nessuno», assicura Renzi. «è fondamentale controllare centimetro dopo centimetro come vengono spesi i soldi. È uno sciacallo chi ruba nelle case ma sciacallo, forse anche di più, è chi ruba sulla ricostruzione».