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Niente Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili in seguito al terremoto dello scorso 20 maggio. È quanto stabilito dall’ultimo Consiglio dei ministri che, tra l’altro, ha deliberato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. L’imposta municipale unica non sarà annullata, ma solo rinviata.
Lo stato d’emergenza durerà per 60 giorni, gli interventi necessari verranno coordinati dal capo del dipartimento della Protezione Civile e coperti dal Fondo nazionale per la Protezione Civile, rifinanziato con 50 milioni di euro. “In caso di necessità – si spiega in una nota di Palazzo Chigi – sarà possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili e, ove necessario, con le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’accisa nazionale sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro). Pertanto, non è stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise”.
Le misure adottate dal governo – precisa la nota – saranno operative nel momento in cui le Regioni, con l’ausilio delle autorità locali, avranno terminato il censimento delle effettive necessità, e ciò al fine di stabilire la necessaria copertura finanziaria”. E’ all’esame, inoltre, inoltre un intervento che consenta ai Comuni colpiti un allentamento del patto di stabilità interno.