“Piena solidarietà per l’Italia colpita dal terremoto, ma cinque Paesi non vogliono pagare”. E’ il Tweet inviato da Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario europeo al Bilancio, Janez Lewandowski, che ha portato all’attenzione della Rete un problema di non semplice risoluzione. Svezia, Germania, Olanda, Finlandia e Gran Bretagna sono infatti contrari alle proposte di bilancio europeo rettificativo da 9 miliardi per il 2012, che comprende anche i 670 milioni di aiuti per il terremoto in Emilia Romagna; inoltre i Paesi si sono opposti al bilancio del 2013, che prevede un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.
L’obiezione degli stati membri sarebbe che, data la crisi, bisogna ridurre le spese. Ma come sottolineato dall’agenzia Ansa , i soldi che la Commissione chiede sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri. “Ora sono arrivate le 'bollettè da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?”, ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.