John Elkann e (a sinistra) Sergio Marchionne, vertici di Fiat Chrysler © Getty Images

Fiat Chrysler deve restituire 20 milioni di euro al Lussemburgo. Lo ha annunciato la Commissione europea dichiarando illegali gli aiuti ricevuti da Fca (e da Starbucks in Olanda) e chiedendo ai rispettivi governi di recuperare tra i 20 e i 30 milioni di tasse arretrate. Sotto osservazione era la pratica del tax ruling con la quale erano stati concessi vantaggi fiscali a Fiat Finance and Trade e a Starbucks Manufacturing Emea.

«La Commissione ha ordinato a Lussemburgo e Olanda di recuperare tasse non pagate da Fiat e Starbucks, al fine di rimuovere un ingiusto vantaggio competitivo di cui hanno beneficiato e ristabilire parità di trattamento con altre società che si trovano in situazioni simili», dice l'esecutivo dell'Unione europea in una nota. «Di per sé i ruling fiscali sono strumenti perfettamente legali, ma hanno però avallato metodi complessi e artificiosi allo scopo di determinare gli utili imponibili delle imprese e non riflettono la realtà economica». Fiat ha già affermato di non aver ricevuto aiuti di Stato e anche il Lussemburgo contesta la decisione.