© James McCauley/ Harrods via Getty Images

In Italia cresce lo shopping dei consumatori cinesi al +13%, e supera quello dei russi, scivolato di un meno -16% a causa della svaluta del rublo e della situazione politica del Paese governato da Vladimir Putin. A riferirlo sono i dati rilasciati da Global Blue, società di servizi finanziari per shopping internazionale.

L’ascesa cinese alla vetta di big spender era già chiara dal 2014, con acquisti che hanno raggiunto una quota di mercato italiano del 25% e uno scontrino medio di 895 euro.

OLTRE 800 EURO SULLO SCONTRINO. In generale nel 2014 il settore italiano del Tax free shopping ha chiuso con una flessione del 3% rispetto al 2013, ma ha riportato un +2% di crescita per lo scontrino medio dei consumatori stranieri che arriva a 733 euro.

Nel settore dei big spender dopo i turisti di Cina e Russia (che copre il 24% del tax free) vi sono anche quelli degli Stati Uniti (6% e spesa media di 810 euro) e del Giappone (5%). In crescita anche la quota di acquisti di turisti asiatici come i coreani (4%, insieme a una spesa media di 630 euro e una crescita del +18%) e i cittadini di Hong kong che spendono in media 1.115 euro.

MILANO LA META PREFERITA. Milano resta la prima meta preferita 2014 per i tax free shopper stranieri con un mercato del 34% e uno scontrino medio di 980 euro. Nella città meneghina riferiscono di un testa a testa tra russi che con una quota del 26% degli acquisti si contendono la scena con i cinesi al 25%. Bene invece Roma, Venezia e Firenze, mentre cresce l’interesse degli stranieri verso gli outlet.