Movimento No Tav © GettyImages

Per il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ci sono in ballo “centinaia di milioni del contributo europeo”, circa 670 milioni per Italia e Francia che hanno preso l’impegno di realizzare la tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione; dall’altra parte il movimento No Tav, che da mesi presidia l'area dove dovrebbe sorgere il cantiere, alla Maddalena di Chiomonte, per bloccare un'opera che ritiene “inutile e dannosa”. Il tempo sta per scadere e lunedì mattina la polizia ha sfondato il presidio dei manifestanti e riconsegnando il cantiere alla ditta interessata: il governo italiano, infatti, deve rispettare gli impegni presi con l'Unione Europea e con la Francia aprendo il cantiere del 'tunnel esplorativo’ entro il 30 giugno e per il quale il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha stanziato 143 milioni di euro.
Il blitz di questa mattina dovrebbe aver posto fine a una battaglia lunga vent’anni (ma il Movimento No Tav non si dichiara sconfitto) che ripercorriamo nella tappe principali:

Giugno 1990 - In un summit a Nizza (Francia), il governo italiano e quello francese convergono sull'opportunità di studiare un nuovo collegamento tra i due Paesi. Lo studio di fattibilità dell'opera viene affidato agli enti ferroviari di Italia e Francia il 18 ottobre 1981, al vertice italo-francese di Viterbo.
Settembre 1994 - La tratta ad alta velocità Torino-Lione appare per la prima volta in un testo legislativo: l'articolo 5 della Finanziaria prevede lo stanziamento di fondi per la progettazione.
Gennaio2011 - Viene firmato l'accordo tra Italia e Francia per la realizzazione della ferrovia; nel capoluogo piemontese sfila un corteo di protesta di sindaci e attivisti 'No Tav'. Il trattato verrà poi ratificato dal Governo italiano il 19 settembre 2002.
Febbraio 2005 - La società italo-francese Ltf affida i lavori per il tunnel esplorativo di Venaus, in valle Cenischia. Il 30 novembre viene recintato il cantiere, ma i primi disordini sono già scoppiati, un mese prima, a Mompantero, dove erano state piazzate trivelle per eseguire sondaggi geognostici.
Dicembre 2005 - Gli incidenti più gravi: le forze dell'ordine allontanano i manifestanti, ma i No Tav riconquistano il presidio. Per cercare un progetto più condiviso nasce l'Osservatorio tecnico, guidato dal commissario di governo Mario Virano. L'intesa è siglata dal governo e dagli enti locali.
Novembre 2007 - L'Unione Europea assegna a Francia e Italia un contributo di 671,8 milioni per la parte comune della Torino-Lione.
Giugno 2008 - L'Osservatorio definisce il nuovo progetto.
Gennaio 2010 - Vengono avviati i sondaggi geognostici, che dovrebbero essere in 91 punti, e si riaccende la protesta No Tav.
Maggio 2011 - Arrivano le prime squadre di operai per recintare il cantiere di Chiomonte, ma vengano fermati da una sassaiola. Poi il commissario ai Trasporti della Ue Siim Kallas ribadisce che i lavori devono essere avviati entro il 30 giugno. La Torino-Lione dovrebbe entrare in esercizio nel 2023.
Giugno 2011 – Dopo l’ordinanza di sgombero firmata dal prefetto di Torino, Alberto Di Pace, un blitz delle forse di polizia a Maddalena di Chiomonte riconsegna il cantiere alla ditta interessata. I rappresentanti del movimento No Tav smontano le tende e caricano su furgoni le cucine da campo.