Il gruppo misto Fare!, capitanato da Flavio Tosi, ha presentato una proposta di legge che ha incontrato i favori del Presidente del Consiglio Matteo Renzi: l’abolizione del bollo auto e il recupero dei fondi mediante una nuova accisa sulla benzina. Renzi, in diretta sui social network, ha fatto intendere una certa apertura del Governo nei confronti dell’idea.

LA NUOVA ACCISA. Eliminare il bollo autofarebbeaumentare la benzina dioltre 20 centesimi al litro; l’aumento delle accise sarebbe infatti pari a 17 centesimi al litro su verde e gasolio, da maggiorarsi con l’aggiunta dell’Iva. Tale cifra rappresenta quella necessaria a coprire i fondi derivanti dal bollo auto (pari a circa 6,5 miliardi di euro l’anno) considerando i circa 37 miliardi di litri di carburante consumati lo scorso anno nel nostro Paese. Un aumento considerevole, dunque, tenendo conto che gli automobilisti italiani pagano già ben 0,728 euro di accise sulla benzina e altri 0,617 euro sul costo del diesel.

VANTAGGI. La proposta, tuttavia, potrebbe anche rappresentare un vantaggio: infatti, tassare il carburante potrebbe contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, in quanto esorterebbe gli automobilisti a guidare di meno; inoltre, l’abolizione del bollo potrebbe avere ricadute positive sul mercato dell’automobile, in quanto stimolerebbe i consumatori a investire in autovetture. Da non dimenticare, inoltre, che il bollo auto è frequentemente evaso: recuperarlo mediante le accise permetterebbe allo Stato italiano di recuperare i fondi dovuti e guadagnare ulteriori risorse tassando anche il consumo di carburante delle auto straniere in transito in Italia ma immatricolate all’estero, compresi i veicoli per il trasporto di merci.

SVANTAGGI. Non mancano tuttavia le voci a sfavore: si obietti infatti che aumentare il carburante non servirebbe altro che a disincentivare l’utilizzo delle auto, e non potrebbe di certo aiutare a muovere il mercato. Inoltre, si nota come il bollo sia una tassa progressiva, che pesa maggiormente su chi si può permettere un’auto a grossa cilindrata; le accise invece sono un classico esempio di imposta regressiva, che andrebbe a gravare su tutti, indistintamente, a scapito dei principi di giustizia fiscale.