Tasse, negli ultimi dieci anni sono aumentate del 9,1%

È uno dei cavalli di battaglia più amati dai nostri politici: a ogni tornata elettorale, praticamente tutti i partiti promettono un abbassamento delle tasse. Del resto, quello dei tributi è da sempre un argomento molto caldo per noi italiani. Peccato, però, che poi queste promesse non si tramutino mai in dati di fatto. Secondo i dati del Tesoro elaborati da AdnKronos, infatti, negli ultimi dieci anni la situazione è addirittura peggiorata: nel 2018 abbiamo pagato 504 miliardi di euro di imposte, il 9,1% in più rispetto al 2008. In questo decennio, dunque, dalle nostre tasche sono usciti 42,2 miliardi in più, a dispetto di tutti i bei discorsi dei nostri governanti. E le cattive notizie non sono finite qui. È bene sapere che l’incremento maggiore ha riguardato le imposte indirette, ossia quelle che incidono sui consumi, come l’Iva, che sono lievitate del 14,5%, arrivando a quota 253,6 miliardi rispetto ai 221 miliardi del 2008. Anche le imposte dirette, cioè quelle che colpiscono la ricchezza, sono salite, ma in maniera più contenuta: in questi dieci anni hanno fatto registrare un +3,8%, raggiungendo i 248,9 miliardi, 9,1 miliardi in più. Sono crollate, invece, le imposte in conto capitale, che colpiscono saltuariamente il valore delle attività o del patrimonio netto, come quelle che si pagano per lasciti, donazioni, successione: da 12,3 miliardi sono arrivate a 1,5 miliardi.

 

Spese e tasse superano le entrare

Nel decennio considerato, sono aumentati anche i prelievi per assistenza e pensioni, i cosiddetti “contributi sociali”, che sono arrivati a toccare i 235 miliardi di euro, il 10,3% in più rispetto al 2008. Complessivamente, fra tributi e contributi, lo scorso anno abbiamo pagato 739 miliardi di euro, ossia 64,3 miliardi in più rispetto al 2008, pari a un incremento del 9,5%.
C’è, però, una buona notizia: sono cresciute anche le entrate complessive, del 10,6%, arrivando a quota 816,1 miliardi (+10,6%). Tuttavia, non basta: le spese rimangono, comunque, superiori, essendo aumentate in questo decennio di 72,9 miliardi e arrivando dunque a 853,6 miliardi. Le voci più onerose? Le prestazioni sociali, come pensioni e assegni familiari, aumentate del 12,6%, raggiungendo 348,9 miliardi di euro. Seguono i consumi intermedi, che hanno registrato un +10,5% (17,9 miliardi), le spese per i redditi da lavoro dipendente, a +0,9% (171,8 miliardi), e la spesa sanitaria, arrivata a 115,4 miliardi, ossia 5,9 miliardi in più rispetto al 2008.