Altero Matteoli © GettyImages

Altero Matteoli

Infrastrutture e semplificazione. Sono questi i due punti su cui verrà sviluppato il decreto per lo sviluppo che dovrebbe vedere la luce entro la prossima settimana. Misure che, con l’obbligo del pareggio di bilancio nel 2013, non libereranno nuove risorse ma – secondo quanto annunciato dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi a Radio Anch'io – daranno capacità di sviluppo dell’economia”.
I soldi non ci sono, “le risorse sono indirette ma sono sempre risorse” ha ammesso il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli spiegando che “il finanziamento delle opere avverrà attraverso la defiscalizzazione” per le imprese. Un’idea che non sembra venire apprezzata dai costruttori edili che hanno contestato il ministro Matteoli."Non ha dato nè risposte nè proposte e ci ha confermato che non c'è niente in pentola per il futuro. Ci aspettavamo qualche novità e invece abbiamo solo tasse", ha dichiarato l'imprenditore Sandro Catalano, presidente dell'Ance Giovani di Trapani. “L'assunto che sia possibile un’infrastrutturazione generica di sviluppo a costo zero o è una chimera o è una presa in giro” ha incalzato il presidente dell'Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) Paolo Buzzetti . “Non possiamo responsabilmente accettare che in uno scenario di crisi, come quello descritto, le poche risorse disponibili vadano a concentrarsi su poche grandi opere, e dimezzino i programmi di interventi che offrirebbero risposte diffuse e una boccata d'ossigeno a molte imprese – ha aggiunto Buzzetti – Dobbiamo spendere una parte di quei 5 miliardi di bilancio per il 2012 per gli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio”.