Fare gli imprenditori in Italia? Non è da tutti, soprattutto quando la pressione fiscale sul reddito da imprese può arrivare a oltre l'80%. E’ quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio Studi di Mediobanca, in base ai dati di un migliaio di società che pubblicano i dati sull'Irap. Sul banco degli imputati c’è proprio l'imposta regionale sulle attività produttive che aumenta con l'aumentare del fattore lavoro e finisce per colpire soprattutto le medie imprese. Secondo Mediobanca l'Irap produce "effetti potenzialmente discriminatori" soprattutto a svantaggio delle medie imprese e delle imprese meno grandi, quelle dove si impiega più personale e più qualificato e che spesso coincidono con il meglio del ‘made in Italy’.
Nel 2009 il tax rate medio, Irap più Ires (imposta sul reddito delle società) risulta pari al 29,2% dell'utile ante imposte, ma secondo Mediobanca è assai poco indicativo poiché le società che subiscono pressioni superiori sono l'80% del totale. Di queste, quasi un terzo (il 27%) subisce un tax rate superiore al 60% con punte oltre l'80% nella metà dei casi, il 33% è nella fascia tra il 40% e il 60%, mentre il restante 40% ha una pressione fiscale tra il 29,2% e il 40%.