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La Commissione Ue non aprirà una procedura per deficit eccessivo contro l'Italia. Promossa dunque la legge di Stabilità del governo Renzi che permetterà così di evitare manovre correttive.

«Gli squilibri sono rimasti invariati, richiedono monitoraggio specifico e decise azioni politiche», dice il collegio dei Commissari.

Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha spiegato che «l’applicazione rigida della regola del debito avrebbe richiesto una correzione troppo brutale, avrebbe messo l’Italia in una situazione economica insostenibile». «Si ricorda che devono essere fatti sforzi per ridurre il debito pubblico, perché la regola del debitonon è una regola caduca».

FRANCIA PERDONATA. Nessun problema anche per il Belgio, mentre la Francia - che aveva deciso di ignorare i diktat di Bruxelles - avrà 2 anni di tempo (fino al 2017) per riportare il rapporto fra deficit e pil sotto il 3%.

«Nel caso della Francia, dell’Italia e del Belgio è cruciale», ha detto la Commissione, «la piena implementazione delle riforme strutturali in atto e in programma».

Come quella del lavoro, applaudita dei vertici europei: «Il Jobs Act italiano ha fatto decisivi cambiamenti nella legislazione di protezione del lavoro e nei benefici per la disoccupazione per migliorare l’entrata e l’uscita dal mercato del lavoro».