Giorgio Squinzi, numero 1 di Confindustria © Getty Images

«È stata una fotografia molto chiara e precisa della situazione attuale, con Visco c’è una sostanziale identità di vedute». Applaude così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, al discorso del governatore di Bankitalia che ha chiesto riforme, investimenti in innovazione ma ha anche chiesto all'Ue di non opporsi sul progetto di una bad bank. «Ci sono segnali di ripresa, soprattutto determinati da fattori esterni, ma bisogna proseguire con forza le riforme», aggiunge il n.1 di Mapei, «le imprese sono pronte a fare la loro parte se c’è il mercato. Siamo in presenza di un calo dei consumi interni, se il mercato si riprende le imprese sono pronte ad investire di più».

BUROCRAZIA. D'accordo anche il presidente di Eni, Emma Marcegaglia: «Il Governatore ha anche evidenziato che c’è una parte di imprese che devono fare di più ma ha anche detto che esistono problemi burocratici: se ognuno farà la propria parte la ripresa ci sarà», ha commentato l'ex numero di Confindustria. Punta sulla concorrenza anche il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo: «In questo Paese la concorrenza per la crescita è fondamentale. La crescita deve diventare l’impegno numero uno, ci sono i primi segnali, sarebbe delittuoso non approfittarne e spingere forte».

LAVORO. Al tema del lavoro guarda il presidente del Gruppo 24 Ore, Benito Benedini: «I primi frutti del Jobs act sono buoni, qualcosa va fatto sulle pensioni, la gente è ancora al lavoro e non c’è posto per i giovani». In più a suo parere occorre migliorare il sistema fiscale per incentivare gli investimenti in ricerca e innovazione e realizzare la riforma della Pa: «Abbiamo bisogno di un’amministrazione che funzioni, non che sia nemica delle imprese».

BANCHE. Infine le banche, dopo che Visco ha applaudito la riforma delle popolari annunciando novità anche per le Bcc: «Abbiamo erogato nel primo trimestre 8 miliardi di euro a famiglie e imprese, erogheremo 37 miliardi quest’anno. Lo sforzo che stiamo facendo è sostenere questo recupero in un anno unico per l’Italia», ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Mentre il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, si è soffermato sulla deducibilità delle perdite: «È la linea prevalente in Europa e dobbiamo adottarla, molto bene che lo abbia detto il Governatore».