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Si preannuncia un vero e proprio percorso a tempo di record per il decreto di aggiustamento dei conti, approvato in Consiglio dei ministri e inviato la Quirinale lo scorso 4 luglio: entro domenica 17 luglio, ovvero in meno di due settimane – il testo sarà approvato definitivamente sia dalla Camera che dal Senato. Una rapidità insolita per Parlamento, dettata dall’incertezza dei mercati finanziari sulla manovra di bilancio e dal conseguente attacco speculativo sui titoli di Stato. L’obiettivo è approvare definitivamente la manovra entro domenica in modo che lunedì i mercati alla loro riapertura abbiano un segnale dal sistema Paese.
Entro giovedì, in tarda mattina, il decreto sarà licenziato dal Senato per approdare il giorno stesso alla Camera, alla commissione Bilancio. Anche alla Camera si preannuncia un iter rapidissimo, ma non è ancora chiaro se la manovra verrà o meno modificata come chiedono tanto la maggioranza che le opposizioni. Questa mattina il ministro Giulio Tremonti era già al lavoro con i relatori della commissione bilancio e in giornata incontrerà prima i gruppi del centrodestra e poi quelli dell'opposizione. Sia gli uni che gli altri propongono emendamenti, seppur a saldi invariati. D'altra parte il premier Silvio Berlusconi ha sottolineato che “la crisi ci spinge ad accelerare il processo di correzione in tempi rapidissimi, a rafforzarne i contenuti, a definire compiutamente i provvedimenti ulteriori volti a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014”. Il che lascerebbe intendere o un “inasprimento” della stessa manovra o un anticipo delle misure contenute nella delega su fisco e assistenza, da cui dovrebbero arrivare i 15 miliardi che mancano per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2014.

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