Christine Lagarde © GettyImages

Christine Lagarde

La fase acuta della malattia è passata ma – nonostante le cure efficaci, l’attenzione per il paziente va mantenuta alta per evitare il rischio di brutte ricadute. È, in breve, il pensiero del direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, che da New York ha commentato i buoni risultati per l’Italia sui mercati finanziari. Anche oggi lo spread ha continuato la sua discesa toccando quota 287 (poi leggermente risalito), il minimo da oltre sei mesi e con rendimenti in deciso ribasso per i Btp italiani; quelli decennali hanno raggiunto il 4,68% il che vuol dire meno interessi da pagare per lo Stato. “Non scommetterei contro l'Italia”, ha affermato Lagarde avvertendo i mercati che a puntare sul ribasso dei titoli italiani si rischia di perdere. Il direttore fenerale dell’Fmi ha parlato anche delle misure del governo Monti, definite come la possibile “luce in fondo al tunnel europeo. (Monti, ndr ) ha dato all'Italia un senso di serietà, concentrazione, determinazione a portare il Paese fuori dalla depressione in cui si trovava. Non essendo un politico, ha il coraggio di realizzare misure molto dure come aprire alla concorrenza, rimuovere molte costrizioni dell'economia, portare più flessibilità nel lavoro”.
Ma l’apprezzamento di Lagarde non è rivolto solo al premier italiano, ma anche al presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi; “I due super-Mario, che hanno lavorato insieme”, hanno cambiato in meglio le prospettive del 2012. “Il rischio di una fase davvero acuta della crisi, per ora, è rimosso; non siamo ancora fuori dalla zona di pericolo ma abbiamo finora evitato il peggio”.
Il pericolo non è passato, soprattutto per l’Italia. Secondo l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze francese l’Unione deve rafforzare il 'firewall' anticrisi, senza il quale anche l'Italia è a rischio dopo la Grecia. “Non ho la minima sensazione” che ciò stia succedendo – avverte – “ma la crescita è bassa, il debito molto alto e così credo sia nell'interesse dell'Europa fermare il contagio”.