Un decreto del Governo ha abrogato a partire dall’1 aprile le tariffe agevolate a favore della editoria, con particolare riferimento alla spedizione degli abbonamenti. Il valore di questi incentivi è stimato complessivamente per 200 milioni di euro, che andavano a beneficio di circa 8 mila testate. Le principali associazioni editoriali (Fieg, Uspi, Anes, etc) hanno contestato sia i tagli, tali da mettere a rischio la sopravvivenza di diverse case editrici, sia il modo in cui sono stati condotti, senza alcun preavviso e nell’assenza di un confronto con le aziende. L’abrogazione degli incentivi ha comportato un aumento dei costi di spedizione intorno al 500%.