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D-Orbit: gli spazzini del cielo

D-Orbit: gli spazzini del cielo Torna a Space Economy perché rappresenta il futuro per l'Italia
Venerdì, 15 Luglio 2022
D-Orbit

Lasciare lo spazio a chi verrà dopo pulito come lo abbiamo trovato noi. Questo l’obiettivo di D-Orbit, un’azienda comasca da 4 milioni di euro di fatturato, che fra i suoi servizi offre anche quello della pulizia spaziale. Non è cosa da poco. L’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, ha stimato che, dal 1957, quando il sovietico Sputnik varcò per la prima volta la soglia dello spazio, nel cosmo sono stati disseminati 128 milioni di oggetti più piccoli di un centimetro, 900 mila detriti fino a 10 centimetri e 34 mila pezzi più grossi.

Con la sua produzione, D-Orbit, che è nata a Fino Mornasco nel 2011, offre servizi in grado di assistere l’intero ciclo di una missione, dallo sviluppo della piattaforma satellitare, fino appunto allo smaltimento delle scorie. Una sfida costante, che ha portato l’azienda a progettare anche D-Orbit Decommissioning Device, un motore intelligente che opera manovre di rimozione di parti a fine vita in modo rapido e sicuro.

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