Un angolo di Telfs-Buchen, sede della riunione del Club Bilderberg

Misterioso quasi come un'associazione segreta, chiacchierato come nemmeno la massoneria: è il Club Bilderberg che torna a riunirsi quest'anno in Austria. Noto il luogo dell'incontro, un albergo di Telfs-Buchen: fino a domenica 14 giugno gli uomini più potenti delle terra - leader politici, rappresentanti dell'economia e del mondo accademico discuteranno - discuteranno dei temi legati alla globalizzazione, alla situazione russa e soprattutto al «dialogo tra Europa e Nord America».

Al centro del dibattito ci sarà dunque il Ttip, il trattato transatlantico di libero scambio. I governi pressano per la sua approvazione, mentre in molto Paesi montano movimenti di protesta: una spinta decisiva in un senso o nell'altro potrebbe arrivare proprio dalle opinioni dei 140 invitati di 22 Paesi tra cui spiccano il primo ministro del Belgio, Charles Michel; il numero uno dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem; l'austriaco Heinz Fischer e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. A presiedere il Bilderbeg Group è Henri de Castries, patron del gruppo assicurativo francese Axa. Gli italiani saranno cinque: oltre a Mario Monti e Franco Bernabé, membri del comitato direttivo, ci saranno il presidente di Fca John Elkann (ingresso nel 2014), la giornalista Lilli Gruber e l'imprenditore Gianfelice Rocca, già presenti nel 2013.

E' proprio da due anni a questa parte che, dopo le tante teorie complottistiche nate attorno a queste riunioni, il club presenta l'elenco completo dei partecipanti agli incontri e rende noti i temi di discussione. A pagare sono i membri del Paese ospitante, mentre le spese per la sicurezza sono pubbliche: per avere un'idea, nel 2013 l'Inghilterra investì 1,8 milioni di sterline per l'evento. In passato hanno partecipato alle riunioni Henry Kissinger, il principe Carlo, Peter Mandelson, lord Carrington, David Cameron, la regina Beatrice d'Olanda, Bill Gates,Henry Kravis (Kkr), Eric Schmidt (Google) e il generale Petraeus.