Il provvedimento dà ufficialmente il via all’agenda digitale per l’Italia, definendo una road map per raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda digitale comunitaria dell’agosto 2010. Il Consiglio dei ministri, che sottolinea come questo capitolo sia stato finora “uno dei punti deboli delle politiche di governo”, ha previsto l’istituzione di una cabina di regia per l’attuazione dell’agenda, con il compito di coordinare l’azione dei vari attori istituzionali coinvolti (governo, Regioni, Enti locali, Authority). L’agenda digitale consta di quattro punti fondamentali:

1. Banda larga e ultra-larga - la realizzazione della banda larga e ultra-larga. Quasi 5,6 milioni di italiani si trovano in condizione di “divario digitale” e più di 3000 centri abitati soffrono un “deficit infrastrutturale” che rende più complessa la vita dei cittadini. Le nuove misure intendono abbattere questi limiti e allineare il Paese agli standard europei.
2. Opendata - i dati in possesso delle istituzioni pubbliche (le università ad esempio) vengono condivisi attraverso la rete, per garantire la piena trasparenza nei confronti dei cittadini.
3. Cloud - i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni.
4. Smart communities - si avvia la creazione di spazi virtuali sul web in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e stimolare soluzioni condivise con le pubbliche amministrazioni.
Le altre misure del decreto 'Semplifica Italia'