scaleup sep

Sono 4.200 in Europa. Non sono ancora unicorni, ma sono già diventate grandi. Sono le scaleup, sorelle maggiori delle start up che viaggiano già a pieno ritmo in termini di dimensioni, fatturato e investimenti e nel nostro Continente sono sempre di più (due su tre sono nate dopo il 2010). Le ha censite il SEP Report Scaleup Europe (vai al report) individuando i settori di maggiore crescita: e-commerce, fintech e hospitality (18,1 miliardi di dollari di finanziamenti, un terzo del totale) Seguono Digital Media, Software Solutions e Enterprise Services. Domina ovviamente il Regno Unito, mentre l'Italia è solo 11esima su 20 Paesi dietro Spagna e Svizzera. Dopo l'Italia ci sono Lussemburgo, Norvegia. Belgio e Portogallo. In fondo al ranking Estonia e Lituania.Ma le cose potrebbero cambiare con la Brexit.

SCALEUP E PERICOLO BREXIT

In sostanza, si tratta di imprese che hanno dimostrato di essere scalabili e hanno realizzato il proprio business raccogliendo in tutto 58 miliardi di dollari di finanziamenti in 45 Paesi. Una scaleup su tre ha sede nel Regno Unito, dove confluiscono anche il 35% degli investimenti, davanti a da Germania, Francia e Svezia. Con l'uscita dalla Ue, il numero delle scaleup europee scenderebbe così a 2.540. A meno di una migrazione di massa, in particolare delle aziende di fintech (l'e-commerce è invece terreno di conquista del Centro Europa con Zalando, Westwing e Bestsecret.com, mentre nel Nord vince il gaming). «Dalla nostra ricerca», dice Alberto Onetti di Sep, «emerge chiaramente la posizione dominante del Regno Unito: la Brexit ridurrà l’ecosistema delle scaleup europee del 36% e potrebbe danneggiare in modo consistente l’industria europea del fintech».