© GettyImages

Il fallimento dell’euro segnerebbe la fine dell’Europa. Il messaggio è chiaro e arriva dagli imprenditori tedeschi e francesi, responsabili di un fatturato di 1,5 miliardi di euro e di oltre 5 milioni di lavoratori a livello mondiale. Con un’inserzione a tutta pagina sui principali quotidiani nazionali i manager sottolineano la “necessità” della moneta unica e si dicono “preoccupati” per il futuro dell'unione economica e monetaria dell'Europa. A promuovere l'iniziativa i moderatori tedeschi degli incontri di Evian (Francia) tra gli imprenditori di Germania e Francia, cioè i numeri uno di ThyssenKrupp, Gerhard Cromme, di Allianz, Michael Diekmann e di Bosch, Tilmann Todenhoefer. All'appello hanno aderito 47 top manager di altrettante società, tra i quali Dieter Zetsche (Daimler), Peter Loescher (Siemens), Jean-Cyril Spinetta (Air France) e Stephane Richard (France Telecom).
Secondo i manager francesi e tedeschi bisogna superare a ogni costo la crisi del debito e tornare alla stabilità finanziaria. L’impegno costerà “molti miliardi di euro, ma l'Unione europea e la nostra moneta comune valgono certamente questo impegno” perché “non c'è un'alternativa seria a un euro comune. Un fallimento dell'euro sarebbe un colpo fatale per l'Europa. Di questo dobbiamo convincerci”.