In tutta Italia i saldi, quelli estivi come quelli invernali, partiranno contemporaneamente. Il primo giorno feriale dopo l’Epifania e il primo sabato di luglio le date scelte. È questa la novità che il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome sancisce. La proposta di una data unica era stata avanzata a ottobre da Federdistribuzione, Confcommercio e Confesercenti, secondo le quali “la parcellizzazione a livello regionale disorienta i consumatori e danneggia le imprese”. Alla Conferenza delle Regioni la proposta è stata avanzata dalle Marche, regione coordinatrice in materia di attività produttive. Ora saranno le singole Regioni ad impegnarsi per dare seguito a tale decisione con propri atti.

Lo scetticismo delle associazioni dei consumatori
Scettiche le associazioni dei consumatori secondo le quali in materia di saldi occorre più liberalizzazione, anche nell’ottica di sostenere la crescita dei consumi. Secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Cambiare le date di avvio degli sconti di fine stagione, e renderle omogenee su tutto il territorio, non porterà alcun beneficio né ai consumatori, né ai commercianti. Questa misura infatti non incrementa la concorrenza, non porta ad una riduzione dei prezzi, e non consente agli esercenti di scegliere quando scontare la merce, a seconda della situazione del proprio esercizio o della propria zona». Per Rienzi «l’unica scelta possibile per salvare il commercio e far riprendere i consumi, è la liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai commercianti».