Il prossimo 2 luglio partono i saldi. In contemporanea in tutta Italia debutta la stagione estiva delle promozioni. Unica data per non «disorientare i consumatori e danneggiare le imprese», così come deciso in primavera dalla Conferenza delle Regioni. Tutti contenti quindi? Niente affatto. A due settimane dal via sono già scoppiate le polemiche. Per Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario di Adiconsum, il sistema attuale dei saldi, nonostante l’entrata in vigore della data unica nazionale è «un sistema colabrodo che ha bisogno di essere liberalizzato con regole da concordare tra consumatori e commercianti». Una liberalizzazione questa necessaria in quanto la normativa vigente è «vecchia e stantia». Una normativa pensata e scritta in un contesto storico-economico ormai lontano anni luce. Ne è riprova la costante violazione delle norme da parte dei commercianti. Come sottolinea Giordano infatti, a due settimane dall’avvio ufficiale dei saldi già giungono sui telefonini gli sms, le mail, le telefonate dei negozianti ai propri clienti che anticipano la stagione degli sconti. Insomma impazzano le pratiche non corrette e i consumatori non sanno più come muoversi.