Saldi © GettyImages

Dopo le festività di Natale e Capodanno le grandi città di sono improvvisamente ripopolate. A Milano, per esempio, già in tarda mattinata molti milanesi (e non) affollavano il centro città, così come a Roma e Napoli. Il problema è che di file fuori dai negozi non se ne vedono e, se qualche store può ritenersi fortunato, non può certo paragonare la ressa a quella degli scorsi anni.
Le previsioni di Confcommercio parlano di acquisti per almeno 7 italiani su 10 con spesa non superiore ai 200 euro ma, almeno per il momento (i saldi dureranno in media 60 giorni), sembrano confermate le stime non troppo ottimistiche degli imprenditori (solo un quarto prevede aumenti nelle vendite). A Napoli, con saldi che in alcuni casi arrivano già al 50%, la gente c’è ma non compra; stesso discorso può essere fatto per Milano, capitale della moda. Qui di code ce ne sono, ma le file degli scorsi anni, nel primo giorno dei saldi, restano un ricordo. Certo, si sta parlando solo di mezza giornata nel primo giorno di saldi, ma secondo il Codacons (associazione che tutela i diritti dei consumatori), i saldi sono partiti “malissimo” con un calo medio nelle vendite del 20% nelle principali città. "Il trend negativo appare in linea con le nostre previsioni - spiega il presidente Carlo Rienzi - Far partire i saldi così a ridosso delle festività, è una scelta che i cittadini non sembrano premiare, dal momento che i portafogli sono stati già svuotati dalle spese di Natale e Capodanno. Nel corso del weekend i dati su vendite e afflusso potrebbero migliorare leggermente, ma restano nere le previsioni sul lungo termine”.

Orari d’apertura dei negozi, Italia divisa in due