Più 6% di utili nel 2016/17 per Ryanair a quota 1,31 miliardi, voli riempiti al 94% e 120 milioni di paseggeri, anche grazie al calo delle tariffe del 13%. Il tutto nonostante il crollo della sterlina dovuto alla Brexit. Così la compagnia di bandiera irlandese spiega a tutti come fare soldi nel mondo dell'aviazione. Soprattutto ad Alitalia, che «non interessa» alla compagnia di O'Leary. «Saremo disposti a collaborare con loro per le connessioni con i voli di lungo raggio», dice il Cfo Neil Sorahan a Bloomberg , «ma per noi non credo che l'M&A porterebbe a un grande successo nel corso degli anni e in alcun caso».

ALITALIA NON SERVE A NESSUNO

Arriva così la dimostrazione che nel mercato dell'aviazione non ha più senso porre barriere, come ricorda il rilancio di Swiss Air dopo il fallimento. Mentre non si ha più notizia del piano per il futuro di Alitalia di Matteo Renzi - la scadenza era per il 15 maggio -, a porre un ulteriore macigno sul futuro dell'ex compagnia di bandiera è il Centre for Aviation (Capa) Usa. Mentre Alitalia sta esaurendo i 600 milioni di prestito statale, il Capa ha analizzato tutti i possibili sbocchi industriali dell'azienda e ha decretato che «nessuno, a parte un certo numero di lavoratori scontenti, ha bisogno di Alitalia». Lo stesso istituto nel 2014, ricorda Linkiesta , aveva messo in guardia sulla debolezza della strategia di Etihad.

Iag (Iberia-British Airways oltre a Vueling) potrebbe al massimo puntare a qualche sinergia minima a Fiumicino, Air France-Klm non vuole più toccare l'argomento, Lufthansa è stata tirata per la manica più volte e potrebbe pensare ad accordi con la controllata Eurowings, ma chiederebbe una vera svolta dal punto di vista delle risorse umane «ma l’ultimo rifiuto della forza lavoro ad accettare il bisogno di cambiamento potrebbe essere il chiodo finale nella sua bara». Da scartare anche Qatar Airways o l'americana Delta. «C’è un mercato», conclude il Capa, «per i voli per e dall’Italia e all’interno dell’Italia, ma il settore aereo soddisferà la domanda che Alitalia sia in partita o meno. Altre compagnie, più efficienti hanno già da molto usurpato le posizioni di Alitalia sulle rotte point-to-point di corto e medio raggio e la sua scomparsa farebbe solo accerare questo processo senza troppi disagi per i passeggeri, se non nel brevissimo termine».