Due turiste cinesi alle prese con lo shopping made in Italy

Dopo un 2009 non positivo, tornano a crescere gli acquisti degli stranieri extra Unione Europea in Italia. La conferma arriva da Global Blue, la società che gestisce il Tax Free Shopping, secondo la quale nel 2010 la ripresa si attesta al 33,41%.
Nei primi sette mesi dell’anno il comparto moda, abbigliamento e pelletteria (che rappresenta da solo il 77,35% del totale) ha segnato un +31,52%, il settore orologi e gioielli (12,66%) ha registrato un +36,79%, mentre le “altre merceologie” (9,99%) un +17,97%.
La spesa media si è attestata sui 705 euro, in crescita del 2,83% rispetto allo stesso periodo 2009.
A livello di città, Milano è la sede privilegiata dello shopping degli stranieri in Italia, con ben il 41,99% del totale degli acquisti Tax Free. Seguono Roma e Firenze rispettivamente con il 23,97% e 11,69%, quindi Venezia (6,28%) e Napoli (1,50%).
Se in testa alla classifica dei big spender ritroviamo i Russi, che da soli assorbono il 25,75% della spesa complessiva, i Cinesi si aggiudicano la seconda posizione, con un incremento dell’88% rispetto alla scorso anno valgono ora l’11,4% del totale. Al terzo posto si trovano i Giapponesi (10,11%) i cui acquisti hanno però accusato una flessione del 1,27%. In crescita, invece, lo shopping di Brasiliani e Coreani, nonché quello di coloro che, provenendo da Taiwan e Hong Kong, scelgono l’Italia come sede del loro shopping.
Numeri positivi anche sul fronte degli outlet center, le vendite sono lievitate del 62%: ormai rappresentano il 7,3% del totale.