Roma 2020, Mario Monti © Ufficio Stampa di Roma Capitale - Servizio Fotografico

La decisione del Comitato olimpico internazionale (Cio) arriverà a settembre 2013, solo allora si saprà se Roma avrà battuto la concorrenza di Madrid, Istanbul, Tokio, Doha, e Baku per l’organizzazione dei Giochi in programma nel 2020. Ma come tutti i grandi eventi, soprattutto quelli di portata globale, serve una pianificazione a lungo termine; proprio a questo è servita la riunione tenutasi mercoledì 12 gennaio a Roma tra il comitato promotore di Roma 2020 e i rappresentati del governo, tra cui il presidente del Consiglio Mario Monti (in foto ). A palazzo Chigi si è affrontato il tema dei pro e contro di un’Olimpiade che potrebbe portare sì un valore aggiunto all’economia, ma prevede dei costi che – in tempo di crisi – vanno valutati attentamente.
Davanti ai rappresentanti dell’esecutivo, sono stati presentati i risultati della relazione della commissione di compatibilità economica, costituitasi apposta per i Giochi e presieduta da Marco Fortis. La commissione ha calcolato che le Olimpiadi del 2020 a Roma, oltre a creare 170 mila posti di lavoro in 14 anni, determinerebbero una crescita del Pil pari a 17,7 miliardi di euro nel periodo 2012-2025, ovvero un aumento dell'1,4% del Pil nazionale. Una crescita del prodotto interno lordo concentrata soprattutto nel centro Italia, ma che porterebbe con sé benefici anche al Nord e al Sud. Ma non solo: la spesa dello Stato sarebbe praticamente coperta dai ricavi. Lo studio, infatti, calcola in 8,2 miliardi la spesa totale per le Olimpiadi, a fronte di un ricavo di 8,1 miliardi. In pratica basterebbe investire 100 milioni per produrre 17,7 miliardi. Non è così facile. Se è vero che il grosso della spesa arriverebbe solo dopo l’eventuale decisione favorevole del Cio, il governo dovrà comunque investire, molto, nel prossimo anno per sostenere la candidatura della capitale. Nel corso dell’incontro il ministro dello Sport, Piero Gnudi, ha sottolineato come l’impegno finanziario delle Olimpiadi “è molto oneroso” e che “con un punto di spread, si fanno tre Olimpiadi. C’è entusiasmo – ha ammesso – ma ci sono problemi finanziari”. Senza dimenticare che l’eventuale organizzazione dei Giochi dovrà affrontare le elezioni politiche, quelle del presidente della Repubblica e del Comune di Roma: servirà quindi un largo consenso attorno a Roma 2020, da destra a sinistra. Anche su questo punto, però, i sondaggi sostengono la candidatura della capitale: secondo Ispo sarebbero più di 7 su 10 gli italiani favorevoli all’evento.

ROMA 2020 – QUANTO COSTA, QUANTO VALE
L’analisi della ‘commissione Fortis’
COSTI RICAVI
2,5 mld per l’organizzazione 2,3 mld tra diritti sponsor e Tv, biglietti e lotterie
1,4 mld per l’adeguamento degli impianti 1,2 mld di valorizzazione immobiliare
1,5 mld per villaggio olimpico-centro stampa 4,6 mld il gettito erariale per il Paese
2,8 mld infrastrutture Totale: 8,1 miliardi di euro
Totale*: 8,2 miliardi di euro SALDO: 100 milioni di euro
Stime: Crescita cumulata del Pil nazionale pari a 17,7 miliardi (periodo 2012-2025) che equivale ad un aumento dell'1,4% del Pil 2011. Sul fronte del lavoro, la media annua di nuovi occupati sarebbe di 12 mila unità, con un picco di 29 mila nel 2020 (170 mila in totale).

* a questa cifra vanno aggiunti anche 1,6 miliardi di adeguamento dell’aeroporto di Fiumicino a carico di Aeroporti Roma Spa