Quant'è dura essere un giovane imprenditore. Persino a Milano

Invecchia l'impresa italiana: negli ultimi cinque anni la quota di imprenditori giovani è calata del 15%. In controtendenza il dato di Milano, dove le imprese "young" sono sono circa 200 in più, +1%, sui 26 mila under 35 che seguono un’attività, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese. Anche se crescono un po’ meno dell’economia milanese in generale, +4% le imprese in cinque anni. Forte soprattutto il contributo dato all’occupazione dalle imprese giovanili, 58 mila i loro addetti, di cui 7 mila le posizioni di lavoro create negli ultimi cinque anni. Roma, Napoli e Milano sono le prime province per giovani imprenditori in Italia.

Qual è il segreto del capoluogo lombardo? Le donne: +1,4% le giovani imprenditrici in un anno, +6% in cinque, 372 in più in cinque anni. Donne che, restano sempre alla guida di circa 6 mila imprese. «I giovani restano protagonisti dell’economia milanese attraverso il controllo sempre più diretto di 26 mila imprese, con l’inserimento di 7 mila nuovi addetti in cinque anni - pari a 4 nuovi inserimenti al giorno - e con una crescita della partecipazione delle donne alla guida di realtà aziendali», sorride ha dichiarato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di Commercio di Milano e Coordinatore del Tavolo Giovani (in vista dell'incontro di oggi pomeriggio 15 febbraio in via Mercanti).

Qualcosa si muove anche a livello governativo, almeno per combattere la disoccupazione giovanile dilagante. Dopo la fine delle agevolazioni a pioggia attraverso la decontribuzione, dal 1 gennaio sono partite tre nuove tipologie di incentivi, destinati a promuovere l’occupazione al Sud, di under 29 coinvolti nel programma Ue Garanzia Giovani, e, infine, di tirocinanti e apprendisti. Forza, ragazzi!