prysmian general cable

La fabbrica di cavi sottomarini di Prysmian, nel napoletano 

Prysmian compra General Cable e consolida il ruolo di leader mondiale nel settore dei cavi. L'affare da 3 miliardi di dollari è stato annunciato ieri e sarà perfezionato nei prossimi mesi. La ex Pirelli Cavi rileverà il 100% di General Cable al prezzo di 30 dollari per azione, portando a termine un lungo corteggiamento durato anni e rimandato solo per il tentativo di ristrutturazione del gruppo americano. Prysmian invece, dopo l'acquisizione di Draka, cercava nuovi mercati di sbocco e gli Stati Uniti erano l'approdo più atteso. 

Prysmian-General Cable, un'azienda italiana in cima al mondo

Prysmian ha così valutato General Cable l'81% del prezzo raggiunto il 14 luglio scorso, ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio da parte della società dell'avvio di un processo di analisi di alternative strategiche. L'operazione ora attende l'ok della maggioranza degli azionisti. «L'acquisizione di General Cable rappresenta una pietra miliare per il Gruppo Prysmian ed un'opportunità strategica e unica per la creazione di valore per i nostri azionisti ed i nostri clienti», esulta Valerio Battista, Ceo del Gruppo Prysmian. «Grazie al consolidamento di queste due primarie aziende nel settore dei cavi saremo in grado di accrescere la nostra posizione nel mercato, aumentando la nostra presenza in Nord America e il footprint in Europa e Sud America».
«Questa unione rappresenta una scelta strategica ideale e garantisce che siamo ben posizionati per affrontare le future opportunità e sfide nel dinamico e in continua evoluzione settore dei cavi. Insieme, saremo in grado di offrire un solido portafoglio di prodotti e servizi e l'innovazione con nuovi prodotti in tutto il mondo dell'industria dei cavi», aggiunge John E. Welsh, III, presidente non esecutivo del cda di General Cable. 

Aumento di capitale

Prysmian valuterà nei prossimi mesi l'opportunità di un aumento di capitale da 500 milioni di euro, che saranno parzialmente coperti dalle sinergie di costo attese per 150 milioni di euro a regime entro cinque anni (mentre i costi di integrazione sono stimati in 220 milioni di euro). Le sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, a un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva. Alla fine del processo, Prysmian dovrebbe veder crescere i suoi utili del 10-12% già dal primo anno. 

Il capolavoro di Valerio Battista

L'affare Prysmian-General Cable è il capolavoro di Valerio Battista, il manager cresciuto in Pirelli e poi chiamato da Marco Tronchetti Provera a occuparsi dei cavi di Telecom Italia. Nel 2002 Battista ha preso in mano un accrocchio da 40 milioni di ebitda e 600 milioni di debiti. Ha tagliato, ripulito e creato un gioiello che Goldman Sachs è stata ben contenta di rilevare quando Telecom si è trovata nei guai. Ribattezzata Prysmian, l'azienda si è messa a correre fino alla quotazione in Borsa.

Oggi è a pieno titolo l’unica public company italiana che è diventata leader a livello mondiale nel suo mercato senza dover rendere conto a nessun socio di riferimento. E crescerà con l'affare americano che, al momento del perfezionamento atteso per il terzo trimestre 2018, farà nascere un gruppo da 11 miliardi di fatturato con 31 mila dipendenti in 50 Paesi e un Ebitda adjusted (rettificato) di circa 930 milioni di euro