Solo un italiano su tre ha un finanziamento aperto con una rata mensile media da 360 euro e 35 mila euro di capitale da reinvestire. Lo dice uno studio del Crif sul credito rateale. I nostri connazionali risultano tra i meno indebitati in Europa, al contrario della Pubblica amministrazione. Siamo tornati a risparmiare insomma? Forse abbiamo smesso di investire, in realtà.

Dall'analisi condotta da Mister Credit, tra i motivi per indebitarsi risultano innanzitutto i prestiti per l'acquisto di beni e servizi: auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi e così via. Questa tipologia di prestiti rappresenta quasi la metà del totale (43,3%, in calo dello 0,3%). In seconda piazza ci sono i prestiti personali, al 33,9%: sarebbero questi, appena un terzo del totale, i segnali di fiducia nella ripresa dell'economia. Immancabile al terzo posto la casella dei mutui, che incide per il 22,8% ed è in crescita del 3,1% (+6,2% a febbraio secondo Facile.it)

LA MAPPA DEI DEBITI. Andando a guarda la mappa dei finanziamenti, emerge che in Toscana il 39,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un rapporto di credito attivo, più di Friuli-Venezia Giulia (con il 37,6%), Sardegna (con il 37,5%), Lazio e Lombardia (entrambe con il 36,7% della popolazione). In coda ci sono Trentino Alto Adige (17,7%) di gran lunga dietro a Basilicata (con il 28,4%) e Molise (con il 29,3%).